Restituire il sorriso e la funzione masticatoria a chi ha perso i denti e soffre di grave atrofia ossea è una delle sfide più impegnative nell’ambito dell’implantologia. È il caso di una paziente che si è rivolta al Dott. Cesare Paoleschi presso lo studio IRIS di Poggibonsi, affetta da edentulia e con una notevole perdita ossea in entrambe le arcate. Una situazione clinica delicata, affrontata con un intervento di riabilitazione bimascellare differita, eseguito con tecniche di ultima generazione.
Una Soluzione Personalizzata per una Situazione Complessa
L’analisi iniziale ha evidenziato una grave condizione di atrofia mascellare superiore e una mandibola completamente edentula. Dopo un’attenta valutazione diagnostica, il team guidato dal Dott. Cesare Paoleschi ha elaborato un piano terapeutico su misura: una riabilitazione bimascellare con carico immediato nella mandibola e un approccio differito nel mascellare, sfruttando tecniche implantari avanzate per evitare rigenerazioni ossee invasive.

L’Intervento sull’Arcata Inferiore: Ripartenza Immediata
Per la mandibola è stato possibile procedere con il posizionamento di 4 impianti dentali, distribuiti in modo da garantire una perfetta stabilità.
Grazie all’elevata qualità dell’osso residuo e alla precisione chirurgica, si è potuto applicare il carico immediato, consentendo alla paziente di ricevere una protesi provvisoria fissa entro 48 ore.
Vantaggi immediati per la paziente:
- Nessuna lunga attesa tra intervento e protesizzazione
- Ripristino istantaneo di funzionalità ed estetica
- Maggiore benessere psicologico e qualità della vita
L’Arcata Superiore e le Tecniche per l’Atrofia Grave
La condizione del mascellare superiore non permetteva l’uso di impianti tradizionali. L’atrofia ossea avanzata è stata affrontata con un mix di tecniche evolute, selezionate in base all’anatomia residua. Sono stati inseriti:
- 2 impianti crestali standard
- 1 impianto tiltato (angolato per sfruttare l’osso disponibile)
- 1 impianto pterigoideo (ancorato all’osso pterigoideo, nella zona posteriore del mascellare)
- 1 impianto zigomatico (inserito nell’osso zigomatico, ideale nei casi di atrofia estrema)
Grazie a questo approccio combinato, è stato possibile evitare lunghi e complessi innesti ossei, spesso poco tollerati da pazienti con situazioni cliniche delicate.

Grazie a soluzioni avanzate come gli impianti zigomatici e pterigoidei, è possibile ancorarsi a strutture ossee alternative e ottenere una riabilitazione completa e stabile, evitando interventi di rigenerazione ossea.
Nel caso trattato, il Dott. Cesare Paoleschi, con la sua consolidata esperienza in implantologia complessa senza innesti, ha eseguito un intervento altamente risolutivo, migliorando in modo significativo la qualità di vita della paziente.
In pochi giorni, la paziente ha potuto tornare a sorridere, mangiare e parlare con sicurezza. Il piano di trattamento è stato studiato per garantire stabilità a lungo termine e comfort immediato, unendo l’efficacia dell’implantologia avanzata a un approccio umano e personalizzato.

Questo caso dimostra come l’implantologia moderna, nelle mani di professionisti esperti, possa affrontare con successo anche le situazioni più complesse.
L’intervento è stato eseguito presso lo studio IRIS di Poggibonsi, direttore sanitario Dr. Andrea Russo.
Il Dott. Cesare Paoleschi è laureato in odontoiatria e protesi dentaria ed è iscritto all’albo degli odontoiatri di Lucca al numero 3. Visita e opera esclusivamente presso i centro IRIS della Toscana e della Liguria.
Se sei un paziente con grave a trofia e cerchi una soluzione rapida, efficace e personalizzata, contattaci!